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Noto Antica: Il fascino della città fantasma che nessuno ti racconta

2 ore fa
Tempo di lettura: 2 min
Quando si parla di Noto, il pensiero va subito ai grandi palazzi dorati, alla maestosa Cattedrale e al Barocco che risplende sotto il sole della Sicilia. Ma c'è una Noto del tutto diversa, silenziosa e nascosta tra i profumi della macchia mediterranea, che pochissimi turisti conoscono davvero: Noto Antica.

In cima al Monte Alveria, a pochi chilometri dal centro abitato che tutti visitiamo oggi, si trovano le rovine della città che fu. Un luogo magico e sospeso nel tempo, perfetto per chi ama camminare nel silenzio e ascoltare le storie che solo la pietra sa raccontare.


La storia di un mondo prima del 1693

Prima dell'imponente terremoto del 1693 che rase al suolo gran parte della Sicilia orientale, Noto sorgeva proprio lassù, arroccata in una posizione strategica tra gole profonde e pareti rocciose scoscese. Per secoli è stata una roccaforte inespugnabile, abitata fin dai tempi dei Siculi e poi fiorita sotto Romani, Bizantini, Arabi e Normanni.


Quel tragico giorno di gennaio del 1693 fermò il tempo. La città fu abbandonata e gli abitanti decisero di ricostruire la "nuova" Noto più a valle, dando vita al capolavoro barocco che conosciamo oggi.


Noto Antica, invece, fu lasciata così com'era. La natura negli anni ha pian piano ripreso i suoi spazi, inghiottendo portali in pietra, antiche absidi, mulini ad acqua e palmenti scavati nella roccia.


Cosa vedere durante la passeggiata

Camminare a Noto Antica non è come visitare un classico sito archeologico con biglietti e transenne: è un'escursione libera e profonda nella natura e nella memoria.
  • La Porta della Montagna: È l'imponente ingresso principale della vecchia città fortificata. Varcare questo arco in pietra fa davvero l'effetto di un viaggio indietro nei secoli.

  • Il Castello del Reale e le prigioni: Salendo verso i punti più alti, si scorgono i resti del castello medievale e le antiche carceri, con incisioni ancora visibili sulle pareti lasciate dai prigionieri di un tempo.

  • Cava Carosello e i mulini ad acqua: Scendendo verso il fondo della valle, il paesaggio cambia: ci si ritrova immersi nel verde lungo il fiume Asinaro, tra antichi mulini in pietra usati per la lavorazione del grano e della pelli e piccole vasche d'acqua limpida.


Il consiglio dell'Insider (per viverla al meglio)

Il momento migliore per visitare Noto Antica è al mattino presto o al tardo pomeriggio, specialmente in primavera, autunno o nelle giornate d'inverno temperate.

Attrezzatura: Indossa scarpe

da ginnastica comode o da trekking, porta con te una borraccia d'acqua e fai una scorta di tempo: non c'è fretta qui.


L'atmosfera: Fermati un momento vicino alla Porta della Montagna quando soffia il vento. Se chiudi gli occhi, tra il fruscio degli ulivi e del timo selvatico, sembra quasi di sentire il rumore lontano della vita di un tempo.


Nota Antica è la dimostrazione che la bellezza più autentica della Sicilia si trova spesso dove il turismo frettoloso non sa guardare.

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